sabato 21 giugno 2014

Citazioni fastidiose


Pagemaaaaasteeeeers, sono a caaaasaaa! Ssssalve, quanto tempo che non ci si vede. Sì, va bene, la colpa è mia, ma non siate così crudeli, su. Guardate che bel regalo che vi ho fatto, un meraviglioso e folle Jack che vi spia dalla porta per riaprire le danze coi post! Oggi vi parlo, tanto per cambiare, di traduzione.
Come ci comportiamo davanti alle citazioni? La scuola (almeno, quella dei traduttori) insegna a cercare una traduzione ufficiale della citazione e, nel caso in cui non esistesse, ci si cimenta nel farla da sé.
Anche se avete rimosso dalle vostre piccole menti perverse che a marzo è uscito il primo libro tradotto da me, lui esiste e spadroneggia nelle librerie più fornite! O giace lì dimenticato, trascurato, solo e triste.
Ad ogni modo, la traduzione di The elephant girl è stata un po' un'odissea, sia perché era la mia prima vera esperienza di lavoro, sia perché il testo era tutto, totalmente, completamente e inesorabilmente pieno di citazioni e modi di dire. Ovviamente, la traduzione deve rispecchiare il più possibile il testo di partenza, quindi a modo di dire doveva corrispondere un modo di dire, in linea di massima. Dico in linea di massima perché non sempre è possibile, anche se si può applicare la tecnica di traduzione (wow, addirittura una tecnica!) che si chiama compensazione, ovvero eliminare un dato carattere della frase nella lingua originale, se non si può riportare in traduzione, e aggiungerlo dove originariamente non c'era. Ma mi sono dilungata per niente: se siete interessati, qui. Fatto sta che le citazioni devono essere riconoscibili.
Siccome, purtroppo, non mi è stato fatto dono dell'onniscienza, sono riuscita a riconoscere davvero solo una delle quattro citazioni di cui vi parlerò.


1) Il discorso di lacrime, fatica, sudore e sangue di Winston Churchill. Sapevate della sua esistenza? Mi rendo conto che probabilmente non conoscerlo è stata una mia mancanza, ma Ms. Gyland non si è limitata a riportarlo pari pari, l'ha messo in bocca a un personaggio che ha deciso di parafrasarlo, modificandolo e adattandolo a ciò che doveva dire lui. Tanto per darvi un'idea:

Discorso originale:
Never in the field of human conflict was so much owed by so many to so few. / Mai nel campo dei conflitti umani, così tanti dovettero così tanto a così pochi.

Discorso parafrasato:
Never has one man travelled so far to be so cruelly dismissed. / Mai un uomo aveva viaggiato così lontano per essere così crudelmente congedato.

Dopo essere impazzita per trovare il discorso e la relativa traduzione già esistente, ho cercato di renderla il più possibile congrua all'inglese. Ovviamente ho capito che era una citazione solo perché, qualche riga dopo, si dice di Helen (la protagonista) His paraphrasing of Winston Churchill’s famous blood, sweat and tears speech broadened her grin despite the serious business she wanted to discuss. (La sua parafrasi del famoso discorso di Winston Churchill su sangue, sudore e lacrime ampliò il suo sorriso nonostante l’argomento serio di cui voleva discutere.) E meno male che me l'ha detto lei! Anche perché, tuttora, secondo me è solo vagamente riconoscibile anche da un inglese.


2) Gli farò un'offerta che non potrà rifiutare. C'è questo simpatico personaggio, che è Arseni Stephanov, a cui piacciono particolarmente le citazioni dei film. Questa, come potete immaginare, è l'unica che ho riconosciuto a prima vista. La citazione proviene dal Padrino, in un discorso di questo tipo:

‘I could – what you say? – arrange an accident? Make her an offer she can’t refuse?’ [Sì, è invischiato con la mafia russa, questo tizio.]

«Potrei – come dite voi? – causare un incidente? Fare a lei un’offerta che non potrà rifiutare?» [Sembra dislessico perché ho cercato di fargli l'accento russo :D Giusto per ribadirlo, compensazione dei punti in cui non sono riuscita a farlo sembrare russo mentre in inglese veniva marcato l'accento.]

E questo mi ha aiutato a capire che c'era un'altra citazione da un film, che non avevo colto, ma questa volta non totalmente per colpa mia. Anche qui Ms. Gyland scrive: This was the second film joke he’d cracked in her presence (Questa era la seconda battuta da film che faceva in sua presenza). La seconda? E dove sta la prima? Quindi mi sono messa a cercare in tutto il libro e alla fine l'ho trovata.


3) All work and no play makes Jack a dull boy. Questa l'ho messa in inglese per farvi fare l'escalation verso la disperazione con me. Letteralmente si traduce Tutto lavoro e niente svago rendono Jack un ragazzo noioso (preso dalla Wiki per non attribuirmi nessun merito né colpa - qui trovate anche la spiegazione del proverbio). Inizialmente l'avevo tradotta letteralmente, chiedendomi cosa diavolo significasse. Poi, quando ho capito che era quella la prima citazione da film, ho fatto una ricerca su internet e ho scoperto che questa è la frase che Jack, in Shining, scrive ripetutamente al posto del suo libro. Prima di tutto, vi riporto il contesto in cui Ms. Gyland la utilizza.

‘Always business with your aunt. All work and no play. It makes me very dull boy.’ He laughed at his own joke.

Sempre affari con tua zia. Come vedete, la citazione calza a pennello, perché si lamenta di lavorare continuamente e non svagarsi mai, terminando quindi con la "battuta da film". Dunque, felice di aver trovato l'origine di quella frase, mi avvio baldanzosa alla ricerca della traduzione ufficiale italiana. Sapete com'è tradotto? Lo sapete?? ... Il mattino ha l'oro in bocca. Davvero. E sembra che sia stato Kubrik in persona a scegliere che questa frase comparisse nella versione italiana. Ora, nel film ovviamente è una frase piazzata lì senza senso, ma riuscite a figurarvi quanto potessi essere allibita all'idea di dover adattare questa maledetta citazione, tradotta in questo modo, al contesto?? L'alternativa era trovare un'altra citazione da un altro film, o ignorarla. Ho trovato soluzioni di altri traduttori che, probabilmente trovandosi nella mia situazione, non hanno potuto adattare Il mattino ha l'oro in bocca alle loro esigenze, e hanno quindi deciso di ignorarla totalmente, usando una traduzione letterale.
Ora, per quanto mi riguarda: trovare una citazione da un altro film non mi sembrava corretto, perchè Ms. Gyland aveva deciso di usare Shining, perché avrei dovuto cambiarlo? E senza dubbio avrei perso molto ignorandola, quindi ho cercato di arrangiarmi ed è uscito questo.

«Sempre affari con tua zia. Farà diventare me pazzo… il mattino ha oro in bocca!» Rise della sua stessa battuta.

Sono quasi sicura che nessuno lo ricondurrà mai a Shining, ma ci ho provato. Purtroppo non ho avuto molto margine per giocarci, e ci ho messo circa una settimana ad arrivare a una soluzione.

Il massimo che ho trovato per mostrarvi versione inglese e italiana.


4) Perdere un genitore, signor Worthing, può essere una sfortuna; ma perderli tutti e due è segno di trascuratezza. (To lose one parent, Mr. Worthing, may be regarded as a misfortune. To lose both looks like carelessness.) La riconoscete? Perché qui devo fare un mea culpa: non l'ho riconosciuta e, di conseguenza, non l'ho tradotta come avrei dovuto. La citazione proviene dalla commedia di Oscar Wilde L'importanza di chiamarsi Ernesto.

It was also possible she was in trouble, and Helen had lost so many people already, it was beginning to look like carelessness.

Era possibile anche che sua zia fosse nei guai e Helen aveva già perso così tante persone che ormai sembrava quasi che non le importasse.

Lo so che, una volta consapevoli della citazione, fa schifo, ma non l'avevo proprio riconosciuta :( Poi, dopo qualche giorno dalla consegna, stavo leggendo Shadowhunters e, se non sbaglio, Jace fa una battuta al riguardo, specificando che si riferisce a Wilde. E io mi sono sentita inetta all'inverosimile, ma ormai il danno era fatto e non potevo più correggere.

Dunque pagemasters, cosa avete imparato oggi? Che in ogni angolo più remoto, in ogni recesso più angusto, si può annidare una citazione. Sia pure tradotta con cognizione di causa, alla ca**o di cane, parafrasata in originale, lei c'è, è lì, vi osserva e si fa beffe di voi, dell'autore e del traduttore. L'unico consiglio che posso darvi è: fuggite, sciocchi!
A presto cari quattro fans che mi leggete, e perdonate una povera umana fallace.

Vi lascio come farebbero i delfini di Guida galattica per autostoppisti, mettendovi in guardia dall'imminente fine del mondo.



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